Hosseini Khaled
Mille splendidi soli,
Piemme 2007
Il nuovo romanzo dell’autore de “Il cacciatore di aquiloni”
narra le storie incrociate di Mariam e Laila.
Due vite che non potrebbero essere più diverse, ma che la guerra
farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due
destini, una storia che ripercorre la vita di un paese, l’ Afghanistan,
in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica
salvezza.
Smith
Wilbur
Alle fonti del Nilo,
Longanesi 2007
Attesissimo seguito di “Figli del Nilo”, narra il ritorno
in Egitto del mago Taita e del fedele Meren.
La loro amata patria è afflitta da piaghe terribili ed il fiume,
da sempre fonte di vita e di prosperità, si è ridotto
a una catena di pozze fangose del colore del sangue.
Taita dovrà rimettersi in cammino, in quanto è l’unico
in grado di sconfiggere la minaccia che si annida alle fonti del Nilo.
Ha così inizio un pericoloso viaggio lungo il maestoso letto
del fiume, nel quale alle insidie che minacciano la spedizione si aggiunge
la sfida letale del mago con le forze oscure in agguato fuori e anche
dentro di sé.
Vitali
Andrea
Il segreto di Ortelia
Garzanti, 2007
Il nuovo romanzo di Andrea Vitali, da cui è tratto il film diretto
da Alberto Rondalli, ruota intorno al segreto che si cela dietro la
vicenda di Amleto Selva, giovane garzone senza arte né parte,
ma molto ambizioso, arrivato in paese nel 1919. Amleto è il fulcro
di una parabola carnale e spassosa ma con un sottile filo d'amarezza,
dove le donne, Ortelia e Cirene, rispettivamente figlia e moglie del
Selva, sono le vere protagoniste.
Beah Ishmael
Memorie di un soldato bambino
Neri Pozza, 2007
Ambientato nel piccolo villaggio Mogbwemo della Sierra Leone, agli inizi
del 1993, è una testimonianza indimenticabile dal cuore dell’Africa,
dove milioni di bambini muoiono di malattie curabili in Occidente e
centinaia di migliaia sono mutilati o cadono in guerra. Memorie di un
soldato bambino ha fatto gridare al miracolo la critica letteraria americana,
stupita da «un’opera dallo sguardo così nitido, dal
linguaggio così forte e di tale incomparabile tenerezza»
(Melissa Fay Greene).